Mi presento

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Disegni e idee: nascita delle borse Amour.

Circa due anni e mezzo fa mi sono trovata improvvisamente senza lavoro, è stato un momento molto frustrante e difficile da superare, non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto emotivo. Ho ricominciato la ricerca di un lavoro e contemporaneamente ho ripreso a disegnare, dipingere e produrre oggetti. Avevo la necessità di fare, di mettere a frutto qualcosa che per troppo tempo avevo lasciato chiuso dentro di me. In quel momento così buio dal punto di vista emotivo ho tirato fuori dalla mia fantasia un mondo di personaggi, così ha preso vita una storia che mi ha portata fino ad oggi . E’ proprio vero che dalle difficoltà nascono grandi progetti!

All’inizio mentre disegnavo i primi abbozzi dei miei “omini” non avevo ancora chiaro nella mente cosa ne avrei fatto, sapevo solo che dovevo disegnare e produrre ancora e ancora. E’ stato un processo naturale, un’esigenza, ho solo dato corpo a un’idea, un sogno che era dentro di me.

La mia fonte di ispirazione

Ho sempre amato Charlie Chaplin fin da bambina, quando incantata guardavo i suoi film muti, rapita da quel mondo lontano dalla realtà in cui vivevo, però a me così familiare. Quell’aria sognante del Vagabondo, il suo modo di camminare, l’abbigliamento e la sua capacità di trasmettere con le espressioni del viso milioni di parole, mi sono rimaste nel cuore ed è stato per me naturale richiamarmi a lui per disegnare il mio personaggio maschile.

Sono stata influenzata anche dal mondo degli equilibristi, dal mondo fantastico ed onirico del viaggio; infatti Oliver e Daisy, è così che ho chiamato i miei protagonisti, sono sempre pronti a spiccare il volo o già in aria verso mete lontane in una dimensione sognante e spensierata in cui il viaggio simboleggia il modo stesso di vivere che per me , vuol dire gioia e capacità di buttarsi nell’ignoto.

La mia produzione iniziale di acquerelli e disegni è molto legata a Firenze e soprattutto alla cupola del Brunelleschi, tanto che l’ho scelto come logo.

Ad un certo punto ho deciso che Oliver, Daisy e il loro mondo non potevano più rimanere confinati sulla carta, ho ideato il motivo decorativo “Amour” che è parte fondamentale delle mie borse e il richiamo a Firenze è divenuto più live e meno esplicito.

Perché le borse?

Perché ho scelto questo accessorio femminile? Sapevo che le donne avrebbero apprezzato e capito questi miei soggetti, questa “storia” che viene rappresentata, e in fondo era il mezzo naturale attraverso il quale Oliver e Daisy avrebbero viaggiato, questa volta nella realtà, accompagnando le donne nelle loro giornate frenetiche o nelle serate rilassanti.

Le borse sono oggetti particolari che racchiudono una duplice valenza: quella contenitiva/pratica e quella di esteriorità mondana e vezzo. La stessa parola accessorio, con il quale si è soliti indicare la categoria in cui rientrano le borse, deriva dal latino acceder = aggiungere, accrescere. Quindi la borsa è quel qualcosa in più che arricchisce una donna e alla quale non rinuncia. In una borsa c’è parte di una vita, un modo di essere e di vivere, un mondo nascosto. Non è un semplice accessorio, è fatta di intimità e segreti e di voglia di mostrarsi così come le borse Amour, sono pratiche e funzionali ma anche uniche ed originali. Pensate le donne che amano le novità, i colori e la fantasia.

La scelta dei materiali e del modello

Quando l’idea di creare delle borse è divenuta pressante, quasi un’esigenza, il destino mi ha voluto bene facendomi incontrare la persona giusta. Colui che mi avrebbe aiutata a dare corpo e vita al mio sogno, un esperto modellista e pellettiere toscano. Insieme abbiamo elaborato il modello e dopo aver fatto stampare su tessuto il motivo Amour si è passati al primo prototipo. Ricordo ancora l’emozione che mi ha accompagnata il giorno in cui ho visto la prima borsa Amour…..il mio sogno si era materializzato!

Da qui, alla prima produzione sono passati lunghi mesi. Mesi di ricerca delle materie prime, di ripensamenti, paure, dubbi e chi più ne ha più ne metta.

Non è stato semplice, anche per questo inizialmente ho deciso di produrre soltanto un modello, la borsa a secchiello. Volevo sondare il terreno, capire se oltre la cerchia delle amicizie più care e della famiglia, il motivo Amour avrebbe riscosso lo stesso successo.

Certo, è presto per fare bilanci, ma sono soddisfatta. Ora bisogna andare avanti, inizia una nuova fase, la ricerca di nuovi materiali e la progettazione di modelli e colori nuovi.

Voglio dare vita ad una produzione più ricca e completa. Ogni donna avrà la possibilità di trovare il modello più adatto che la rappresenti e che la renda più sicura di sé.

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